San Casciano, Virgilio Sieni porta "Sonate Bach" nell'Arena dentro le mura per Planetario
Lunedì 27 luglio, alle ore 21.30, con ingresso libero, l’Arena dentro le mura di San Casciano ospita il quarto appuntamento del progetto curato da Pietro Gaglianò e promosso e finanziato dal Comune di San Casciano in Val di Pesa.
“SONATE BACH. Di fronte al dolore degli altri”, creazione nata nel 2006, continua a interrogare il presente cercando di trasformare il dolore in un rito della memoria, in cui il gesto diventa un’irriducibile testimonianza dell’umano di fronte alla tragedia delle guerre che si abbattono sui civili.
Cinque danzatori della Compagnia Virgilio Sieni - Jari Boldrini, Maurizio Giunti, Giulia Mureddu, Andrea Palumbo e Valentina Squarzoni – danno corpo a undici ballate, ciascuna dedicata a una data emblematica dei conflitti contemporanei (Sarajevo, Kigali, Srebrenica, Tel Aviv, Jenin, Baghdad, Istanbul, Beslan, Gaza, Bentalha e Kabul), sui brani che compongono le Tre Sonate per viola e pianoforte di Johann Sebastian Bach.
Le undici danze sono una dedica agli eventi tragici che attraversano il tessuto coreografico e trovano risonanza nelle parole dello stesso Sieni, che introduce ciascun quadro dello spettacolo accompagnandolo con riferimenti iconografici capaci di ampliarne l’orizzonte figurativo e simbolico.
La data scelta per l’evento cade, non a caso, nella ricorrenza della liberazione di San Casciano dal nazifascismo avvenuta il 27 luglio 1944.
Lunedì 27 luglio 2026, ore 21.30 (ingresso libero)
Arena dentro le mura di San Casciano
via Lucardesi 8 - San Casciano in Val di Pesa (FI)
Coreografia e regia Virgilio Sieni
Interpreti Jari Boldrini, Maurizio Giunti, Giulia Mureddu, Andrea Palumbo, Valentina Squarzoni
Musica Johann Sebastian Bach. Tre Sonate per viola e pianoforte (BWV 1027, 1028, 1029)
Costumi Marysol Maria Gabriel
Luci Andrea Narese, Virgilio Sieni
Direzione tecnica Marco Cassini
Produzione Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni
Con il sostegno di Ministero della Cultura, Fondazione CR Firenze, Regione Toscana, Comune di Firenze
In collaborazione con RED Festival Reggio Emilia Danza, Festival Chiassodanza
Il lavoro nasce nel 2006 come riflessione sulle atroci tragedie che si abbattevano sui civili nelle guerre di quei decenni.
Tutt'oggi la storia perpetua questo flagello e la ripresa di Sonate Bach assume la forma di una cerimonia che destina il tempo della danza nelle declinazioni del dono e della compassione.
Sono 11 coreografie che deflagrano nel gesto del dolore e della pittura, e ci rammentano altrettanti avvenimenti tragici accaduti nei conflitti recenti: Sarajevo, Kigali in Rwanda, Srebrenica, Tel Aviv, Jenin, Baghdad, Istanbul, Beslan, Gaza, Bentalha, Kabul.
11 date emblematiche raccolte intorno agli 11 brani che compongono le tre Sonate di Johann Sebastian Bach.
Centinaia di fotografie tratte dagli archivi dei reporter di guerra hanno fornito i fotogrammi drammatici che compongono la partitura di una coreografia che assimila quelle posture, fotografie di corpi che si diluiscono attraversando la dinamica e la figura, cercando un approccio irrisolvibile all’orrore.
La danza qui afferma lo sforzo di evocare da queste macerie di esistenza una bellezza impossibile e paradossale, da cesellare con lo strumento etico e politico per eccellenza: il gesto.
L’attenzione torna alla questione del corpo, al suo significato, alla sua complessità e attualità.
Come ci indica Susan Sontag nel suo testo Davanti al dolore degli altri, la sola risposta che si offre è ancora quella rivolta allo sguardo del pittore del Trecento: la sublimazione della tragedia nella trasfigurazione artistica senza commento, che coinvolge insieme l’umano e il sacro, il singolare e l’universale.
Le 11 danze che si succedono hanno l’aspetto di ballate; allo stesso tempo sono una continua dedica in memoria, riferita agli eventi che segnano iconograficamente il tessuto coreografico.
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